domenica, settembre 10, 2006

il "coso"

Dovrebbero inventare un "coso" che ogni mattina ti dice frasi tipo: "oggi tutto a posto", oppure "oggi prendi l'ombrello", o anche "oggi prova a parlare il minimo indispensabile". Gli oroscopi potrebbero assolvere senza problemi a questo bisogno, se non fosse che io stento a credere che delle costellazioni possano condizionare il mio modo d'essere, le mie azioni. No, io voglio un "coso" che in base ad alcune variabili - come i sogni fatti durante la notte, se c'è il sole o la pioggia, lo stato d'animo del periodo e i progetti della giornata - sia in grado di darmi dei consigli spassionati...
Se questo "coso" esistesse io oggi mi sarei svegliata e dopo il caffè avrei chiuso la porta alle mie spalle e avrei fatto ritorno a casa solo in tarda serata. E invece no. Il "coso" non è stato inventato ed io mi sono svegliata, ho bevuto il caffè e... eccomi qui, otto ore dopo, a chiedermi come posso avere fatto tutto quello che ho fatto oggi. Continuo a ri-pensare al momento in cui la giornata a preso una piega pessima, potrei anche illudermi di averlo trovato, ma è pura finzione. Il punto è che le cose non vanno, almeno non come le vorrei. Posso anche ingannare me stessa dicendo che va tutto bene, ma alla fine - che io lo voglia o meno - i nodi vengo al pettine e tutta la mia insofferenza (o insoddisfazione) si dirige verso quelle poche cose (e persone) che sanno come rendere leggere le mie giornate.

Ops...a quanto pare "coso" esiste già, ma non è quello che avrei sperato che fosse.

2 commenti:

stavrogin ha detto...

Ci vorrebbe un omeogiornale con oroscopo umorale. Nel mio caso non potrebbe funzionare: non leggo oroscopi.

Viola ha detto...

c'è una cosa per te sul mio blog.