lunedì, giugno 14, 2010

il profondo nord-est

Cosa mi è piaciuto di Treviso:
- i ragazzi che festeggiavano la fine della scuola con gli immancabili gavettoni;
- le biciclette;
- la "mozza" della Gigia;
- la gentilezza tutta trevigiana;
- il pomeriggio al casale di Zero Branco;
- i prodotti della splendida campagna veneta: gli asparagi, il radicchio, il prosecco ( e tutti i suoi derivati).

venerdì, maggio 21, 2010

venerdì al sole

Il tavolo è ingombro di verdure già cucinate e il frigo trabocca di frutta, verdura, uova e pasta sfoglia. Iniziano i preparativi per domani sera. Abbiamo organizzato una cena di buon augurio in onore della bella stagione (e anche per il compleanno di Emme).
A causa delle piogge monsoniche che si abbattono su Roma ogni pomeriggio avevo dimenticato quanto fosse bella la vista che offre il mio terrazzo: i palazzoni di Villa De Sanctis, il profilo del Quadraro, e in lontananza i castelli. Spostandosi un po' verso destra si vede anche Frascati.

domenica, maggio 02, 2010

il tramonto sul lato opposto

Poco più di quarantotto ore. Trascorse guardando il mare, sentendo il vento che soffia da est, prendendo il primo sole dell'anno. Leggendo un nuovo libro, inventando nomi.
la foto è mia.

giovedì, aprile 22, 2010

viva il 25 aprile!

Ci sono giorni importanti che possiedono un significato particolare e che si perdono negli angoli del calendario. Alcune di queste date perdono significato con il passare del tempo, altre vengono sostituite senza particolari drammi.
Io mi ricordo ancora quando ho fatto la prima comunione, era il 27 maggio del 1990. Ho dato il mio primo bacio il 2 ottobre del 1995.
In questo labirinto di giorni da ricordare ne spicca uno in particolare su cui si fonda una pezzo importante della mia identità, il 25 aprile. Peccato che a Roma e in molte altre città si stanno attuando una serie di politiche per renderlo un giorno qualunque.E allora ho scritto a chi forse mi avrebbe ascoltato. Mi è andata bene, basta andare qui.

mercoledì, aprile 07, 2010

Incontriamoci a metà strada

-Uno storico del Risorgimento Italiano di Pontedera;
-Una storica del Novecento con una specializzazione in archivistica di Torino ma trapiantata a Pisa;
-Un antropologo dello sport in continua ricerca di qualcosa cresciuto nella profonda provincia Sabina;
-Una antropologa della città e commessa part-time nata a Catania ma cresciuta a Roma.
Abbiamo organizzato la nostra Pasquetta in Maremma tramite un paio di messaggi e una telefonata scroccata dai miei genitori durante il pranzo di Pasqua. Ci siamo incontrati nella piazza principale di Orbetello e da lì ci siamo mossi per raggiungere i paesi dell'entroterra: Pitigliano e Sovana. Abbiamo pranzato su una panchina della "Piccola Gerusalemme" con gli avanzi del giorno prima: pizza genovese con frittata, pizza al formaggio, i biscotti fatti da mia madre.
Che dire... Lo rifarei.

sabato, aprile 03, 2010

(fiori di fuoco)

Influenza intestinale, influenza con febbre e mal di gola, colite. A questo si aggiunge la sensazione di trovarsi all'interno di una spirale dove il farmacista e i siti internet di medicina rappresentino degli inaspettati punti di riferimento. Tutto questo ha contribuito a tenermi lontana dal mio caro, vecchio fedele blog. Fortunatamente ieri ha avuto luogo il mio ritorno in società. E cosa c'è di meglio di un bel film al Grauco? Non un bel film e basta, ma pieno, profondo, dove linguaggio cinematografico incontra l'arte. Ho tirato un sospiro di sollievo.

mercoledì, marzo 17, 2010

concorso al comune di roma #2

Chiariamo subito un aspetto del post: la protagonista di questa telefonata non so io. Il mio intento è piuttosto quello di illustrare come dei veri interpreti del teatro dell'assurdo si celino dietro il centralino del comune della Città Eterna. Mary (chiamiamola così) non sa se il suo diploma rientri tra i requisiti per uno dei tanti concorsi. Liceo Linguistico non è presente nell'elenco? Si saranno dimenticati di inserirlo? Mary decide che la cosa migliore da fare è quella di chiedere informazioni direttamente a coloro quel bando lo dovrebbero aver scritto.
Mary: "Pronto? Scusi è il Comune di Roma? Vorrei chiedere un'informazione".
Comune di Roma: "No, ha sbagliato numero!".
Mary si è chiesta come mai la settimana scorsa invece le hanno risposto "Sì, mi dica".

giovedì, marzo 11, 2010

concorso al comune di roma #1

Come molti giovani e meno giovani anche io ho deciso di investire un po' di tempo e un (bel) po' di soldi per partecipare al mega-concorso bandito dal Comune di Roma. In tabaccheria, al momento di comprare le buste da lettera ero tentata di prendere una decina di gratta-e-vinci e finire in modo rocambolesco l'annosa questione su come sbarcare il lunario. E' durata un attimo, la mia razionalità ha fatto la voce grossa e ho quindi comprato quello che mi occorreva.
L'ora trascorsa alle Poste di via di Acqua Bullicante merita un post a parte: le dinamiche che si creano all'interno di quel luogo costituirebbe un ottimo soggetto per qualche fiction consolatoria trasmessa da RaiUno la domenica sera.
Ma qui è tempo di fare le somme:
-20 cent per una fotocopia del mio diploma di maturità classica;
-50 cent per 5 buste da lettera;
-57 euro e 15 cent divisi in 5 conti correnti postali da 10,33 l'uno di tasse per partecipare al concorso (a cui aggiunge 1 euro a bollettino e 50 cent che non mi so spiegare);
-25 euro per le raccomandate a/r ( facciamo 5 euro a raccomandata).
- 670 sono gli euro della mia busta paga di febbraio (orario part-time, non esageriamo!).
Siamo arrivati a 82 euro e 85 cent. Il 12% del mio stipendio è finito così, nel mio desiderio, nel mio diritto nella mia aspirazione ad un lavoro migliore. Credo che l'affare lo stiano facendo il Comune di Roma e le Poste Italiane.

lunedì, marzo 08, 2010

aria di mare

Basta prendere la via Cristoforo Colombo, quindi la via del Mare e si giunge ad Ostia. Gli stabilimenti balneari possiedono ancora quell'aspetto decadente proprio della stagione invernale. Il trampolino del Kursaal presenta delle venature di ruggine, eredità di questi ultimi mesi piovosi, che tra qualche tempo verranno ridipinti. In fondo fascino risieda anche in questo continuo inseguimento, questo sforzo nel ricostruire, rammendare, riparare per essere sfavillanti e sempre uguali a sé stessi, per i mesi estivi.

giovedì, marzo 04, 2010

al faro

Andare fino in fondo non è stata un'impresa semplice. La scorsa sera sono tornata tardi da un cinema con le mie amiche-colleghe e non riuscivo ad addormentarmi. Era quello il momento giusto per leggere le ultime pagine. L'ho messo in cima ad una pila di libri della mia libreria, proprio sopra Céline.

lunedì, febbraio 22, 2010

Piccoli segnali

La primavera prima o poi arriverà. I raggi del sole indugiano più del solito sul mio tavolo mentre faccio colazione. Le sciarpe iniziano a pizzicarmi, segno tangibile che ormai ne ho abbastanza di tessuti in lana e simili. Le giornate che diventano sempre più lunghe, i primi mazzi di carciofi sui banchi del mercato vicino casa rappresentano ulteriori segnali i quali mi ricordano che prima o poi l'aria cambierà.

venerdì, febbraio 12, 2010

la neve

Appunti sparsi:
-Ho trascorso una parte della mia infanzia in Puglia e, strano a dirsi, era piuttosto frequente che d'inverno nevicasse. Ho un'immagine vivida di quei giorni speciali: io ed altri bambini che scivolavamo da una discesa usando delle buste di plastica, immaginando che fossero slittini. Mi ricordo che era divertente.
- Mi dicono che non si può paragonare la nevicata di oggi a Roma con quella dell'1985. Poco importa...non abbiamo resistito e siamo corsi in strada per giocare a palle di neve.

dalla mia finestra

giovedì, febbraio 04, 2010

come ho fatto questi anni senza la raclette?

Anne, l'amica parigina di Emme è stata fantastica... Si è messa a fornelli (elettrici) per introdurci alla vera cucina francese, quella piena di patate e cipolle. Ho scoperto un elettrodomestico che vorrei nella mia cucina, accanto alla macchina del pane. Abbiamo trascorso delle piacevoli serate, ci siamo scambiati pensieri, suggestioni su libri, musica e ha sopportato il mio francese un po' arrugginito.
E poi ci siamo persi per la città, siamo andati a vedere una mostra, ci siamo specchiati nelle vetrine, ci siamo seduti nei cafè. Una cosa che amo fare a Parigi? Sollevare la testa e osservare quei tetti grigi, che sembrano allo stesso tempo uguali e diversi. E' un gesto che qui a Roma non mi dà lo stesso piacere.

La foto l'ho scattata dalla finestra di Anne.

mercoledì, febbraio 03, 2010

termine dei lavori

Dopo il viaggio a Helsinki ho concentrato le mie energie e il mio tempo per concludere la mia tesi di laurea. I mesi autunnali e la prima parte dell'inverno sono trascorsi di fronte al computer: ho scritto, riscritto, letto e corretto. E senza quasi accorgermene è arrivato quel mercoledì mattina. Tutto sembrava al posto giusto nel momento giusto: le mani sudate poco prima di entrare nell'aula della discussione, la tranquillità inaspettata al momento di sedermi. E poi baci, abbracci, fiori e una corona di alloro sulla mia testa.
"E ora?" è la domanda più ricorrente. Mi muovo per andare alla ricerca di una risposta, penso tra me e me.

sabato, agosto 22, 2009

dieta mediterranea

Appunti di viaggio:

*Helsinki è davvero un posto bello dove vivere e dove far crescere i propri figli. Certo se hai voglia di un caffè dovrai sborsare € 2.50. Ma alla fine bastarebbe mettere una Bialetti in valigia;

*Fortunatamente ad Helsinki il kebab e la pizza (non male a parte le fette di pomodoro crudo) sono ancora abbordabili;

*I supermercati finlandesi sono stupendi: un'intera corsia è solo per le caramelle, poi c'è quella dei cibi precotti, quella dei biscotti biologici e dei tovagliolini di carta di ogni tipo, forma e colore;

*A Tallinn c'è un posto che fa dei pancake enormi: al bacon, coi i funghi, con il prosciutto, con il salmone affumicato, con i mirtilli. Si taglia una fetta, ci si spalma sopra uno strato di panna acida e si mangia;

*A Tallinn c'è il Wifi ovunque. E all'aereporto c'è un'area per far giocare i bambini (a me questi paesi che pensano anche a loro mi piacciono);

*Nel mio ostello a Tallinn c'era un francese che ogni notte, dopo esser tornato da non-so-dove, si metteva su Facebook;

*La Finnair si è persa il mio zaino nero e arancione nel tragitto Tallinn-Helsinki-Roma. E' arrivato qualche ora dopo con un volo Lufthansa.

Le scarpe sono le mie, l'acqua invece è quella del porto di Helsinki.

lunedì, luglio 27, 2009

ottimo investimento

Diecimilaeuro. Ieri a pranzo si parlava di una abito da sposa acquistato per questa cifra. Ecco che questi diecimila euro inizianoa ronzarmi in testa. In lire fanno poco meno di ventimilioni di lire. Non sono pochi ma non si può certo dire che da soli possano cambiano la vita. Però possono aiutarla a renderla migliore, almeno per qualche tempo. Faccio due conti:
- se un matrimonia dura in media 8 ore, un'ora trascorsa con quel vestito costa 1.250 euro;
- é qualcosina in più del mio ultimo Cud;
- sono poco meno di 17 mesi di affitto;
- sarebbero più che sufficienti per acquistare la macchina che mi piace tanto;
- basterebbero per un paio di viaggi a cui penso da un pò;
L'elenco potrebbe continuare...ma devo andare al lavoro.

la foto l'ho presa da questo blog qui.


mercoledì, luglio 22, 2009

Ode al ponteggio che se ne va

Le tegole sono state messe al loro posto da un paio di giorni. Mancano solo piccoli dettagli e poi, finalmente, sopra la mia testa ci sarà di nuovo un tetto. Ed intanto siamo a luglio inoltrato, un mese che non conosce mezze misure, fa caldo. Punto. E allora quando non lavoro, quando penso che ci sia troppo caldo per scrivere la tesi, quando non ci sono tappe in salita al Tour, si va... Prendiamo la nostra borsa frigo comprata alla Bottega Svedese di Ikea e andiamo al lago di Martignano. Pomeriggi ben spesi.

La foto è della mia fedele borsetta porta-tutto per mare-lago-fiume...

sabato, luglio 04, 2009

mani edili

Non sapevo quanto fosse complicato ricostruire il tetto di una casa. Ora ne ho un'idea piuttosto precisa.
C'è da montare il ponteggio. Poi ci sono tutte le tegole da togliere e che attualmente si trovano nella mia terrazza in attesa della conclusione dei lavori. Poi occorrono una decina di giorni per costruire il cordolo di cemento (antisismico). Poi bisogna mettere nuove travi verticali e trasversali. Ora siamo giunti alla fase dei pannelli di alluminio. Poi?
Gli operai, di una gentilezza unica, con il loro accento dell'est europeo ci assicurano che manca poco...
Ma nel frattempo ecco qui alcuni piccoli problemi collaterali:
-sveglia alle sette meno dieci in punto (sono puntualissimi! Problema risolto, mi sono abituata ai rumeri e ormai riesco a dormire nonostante il rumore della betoniera);
- la caldaia che non funziona più (problema risolto);
- la lavatrice che non funziona più (problema risolto dopo un paio di bucati in una costosissima lavanderia di piazza Malatesta);
- metà impianto elettrico saltato (sì, solo metà. A quanto pare risolto);
- un pò di pioggia dal soffitto (problema in fase di risoluzione);
- la terrazza allagata (problema risolto fino al prossimo nubifragio).
Ammetto che i primi tempi avevo una approccio piuttosto tragico a questa serie di eventi, ma quando è giunto una domenica pomeriggio, il punto numero quattro (pioggia dal tetto) ho iniziato a prenderla con filosofia (zen).
La foto l'ho fatta qualche settimana fa ad Ortona. Per dare un'occhiata più approfontita basta andare su www.costaginestre.it . Massimo è un perfetto padrone di casa e le sue colazioni sono splendide.


venerdì, marzo 20, 2009

malanni di stagione

Sembrava così lontana. Dovevo sfogliare molte pagine dell'agenda o girare un paio di fogli del calendario appeso accanto al frigo. E poi eccola qui. Nonostante il vento freddo che viene dalla Siberia; nonostante le paturnie che, puntuali, arriva ad ogni cambio di stagione.

Domani non sarò a Napoli, ma è sempre bene parlarne e ricordare.

lunedì, marzo 02, 2009

the lady with the little dog

E' da stamattina, appena sveglia, che una domanda continua a girare nella mia testa. Solo una domanda: ma perchè è così complicato parlare di futuro?
Non credo che a questa domanda mattutina riuscirò a dare una risposta. Anzi, credo di non essere poi troppo tanto interessata a cercarne una per il momento.
La foto è tratta da The Reader. L'ho visto giovedì scorso al Metropolitan, il cinema che ha le poltrone più belle di Roma. Hanno un meraviglioso color blu e sono grandi e morbide.